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Legge e regolamentazione del Franchising

La Legge

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A maggio 2004 è entrata in vigore la normativa sull’affiliazione commerciale. Oltre a una definizione del franchising, le novità della legge 129/2004 riguardano:

  • la forma scritta del contratto a pena di nullità.
  • La durata  non inferiore a tre anni
  • La necessità di sperimentazione della formula commerciale da parte dell’affiliante prima di lanciare la rete.

Il contratto deve poi indicare espressamente elementi come:

  • L’ammontare di investimenti e spese di ingresso
  • La modalità di calcolo e pagamento delle royalties
  • L’ambito di un eventuale esclusiva territoriale e di prodotto,
  • La specifica del know how fornito da franchisor a franchisee
  • Le caratteristiche dei servizi offerti dall’affiliante (assistenza tecnica e commerciale, progettazione e allestimento, formazione) 
  • Le condizioni di rinnovo, risoluzione o cessione del contratto.
    Inoltre ai sensi dell’art. 1439 cc è possibile chiedere l’annullamento del contratto nel caso una delle parti abbia fornito false informazioni.

Questa legge costituisce un importante passo avanti nella regolamentazione del franchising in Italia. Gli affiliati si sentiranno maggiormente tutelati nei confronti dell’affiliante. Sarà inoltre più semplice per i futuri franchisee individuare i partner più affidabili e fare la propria scelta. La legge ha cambiato l’atteggiamento degli affilianti, soprattutto di quelli che si sono affacciati sul mercato dopo entrata in vigore della legge. Questo aspetto costituisce il nucleo centrale della legge, che ha obbligato gli affilianti a meglio individuare e trasferire agli affiliati il know how, evitando cosi la “vendita di fumo” che talvolta in passato ha offuscato l’immagine del vero franchising.        

Pur trattandosi di una legge volta a tutelare prevalentemente gli interessi dei franchisee, considerati la parte più debole, ne traggono vantaggio anche i franchisor. Da qui in avanti non sarà possibile presentare come franchising formule commerciali atipiche. Inoltre, solo i franchisor veri e seri saranno in grado di operare secondo i termini di legge. La scelta di intervenire su temi quali sperimentazione, durata del contratto, rapporti tra affiliante e affiliato con semplificazione di alcune procedure e maggiore libertà alle parti, consente di prevedere una ulteriore espansione del franchising come strumento valido per franchisor e franchisee con conseguenze positive anche rispetto ai rapporti con il sistema finanziario.

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